LA STORIA DEL PROGETTO

Nel 1988 tre giovani frati polacchi aprivano la missione dei Frati Minori Conventuali nella terra peruviana. A loro viene affidata una vasta zona pastorale nella diocesi di Pariacoto, con paesi isolati tra monti alti fino a 5000 metri, sprovvisti di strade, di luce, di acqua e telefono. Gente povera, da tempo senza possibilità di istruzione e pratica religiosa. In soli due anni la presenza dei frati crea entusiasmo, collaborazione. I frati iniziano l' edificazione di 22 piccole Chiese e avviano la costruzione di canali, acquedotti, scuole e strade. Nel frattempo altri frati si stabiliscono a Lima per aprire una parrocchia nel distretto di S. Luis. Ma la Pace e il Bene, annunziato e testimoniato da questi giovani frati,  scompagina i piani cattivi di qualcuno…

DUE MARTIRI TRA I POVERI

Il 10 Agosto 1991 avviene quello che si era da tempo temuto. Il lavoro apostolico e caritativo dei frati da fastidio a Sendero Luminoso, il gruppo rivoluzionario peruviano di stampo maoista, di fatto braccio armato del narcotraffico. P. Zbigniew (a sinistra) e P.Michele (inginocchiato) avevano appena terminata la Celebrazione Eucaristica quando sopraggiunse un gruppo di guerriglieri che chiesero ai due missionari di uscire dalla Chiesa e di salire in macchina. I guerriglieri ripresero i religiosi per la loro opera caritativa istituita nella parrocchia. L'opera non piaceva a chi voleva perpetuare lo scontento fra gli abitanti poverissimi di questa zone delle Ande.  Poco più avanti i frati furono uccisi, colpiti con un proiettile alla testa. Ha scritto poco dopo il loro funerale il Vescovo di Chimbote: "Io conosco il cuore dei campesini. Per essi la morte è qualcosa di familiare e sono stoici nel manifestare il loro dolore. Però, nel caso dei frati, tutti hanno pianto più che per la morte degli esseri più cari. Erano lacrime di rimpianto e di orfanità".

ASSISTENZA AI BAMBINI

I frati hanno voluto coraggiosamente proseguire la loro opera aiutando i bambini della zona di periferia di Lima a loro affidata. Sono bimbi spesso abbandonati, senza famiglia, senza casa, senza affetti. Il 60% di essi muore per denutrizione o per malattie. Sono circa 90 i bambini che fanno riferimento al "comedor" della nostra Parrocchia francescana,  per ritrovarsi e mangiare qualcosa di caldo. Nella gran parte dei casi sono bambini di strada che passano le loro giornate cercando di guadagnare qualcosa. I Francescani offrono loro oltre che la mensa anche le visite mediche ed il vestiario. Si  cerca di trovare ad essi un alloggio stabile, e di favorire con l'istruzione il loro inserimento nella società. Le quote delle famiglie che hanno adottato a distanza un bambino vengono quindi utilizzate per questo servizio di assistenza e di aiuto promosso e gestito dal consultorio in collaborazione con la parrocchia. Un altro settore è quello dei bambini alloggiati in una caserma della polizia: sono bambini che la polizia ha raccolto per la strada o affidati loro dal tribunale. La caserma però non è attrezzata per questo servizio e i bambini a volte rimangono lì anche per alcuni anni. Ci siamo impegnati ad aiutare anche loro. (nella foto P. Sergio Cognigni, insieme a uno dei bimbi aiutati).

LE RAGAZZE MADRI

Tante sono le ragazze madri sole e abbandonate a se stesse, giovanissime che si ritrovano mamme prima ancora di sapere cosa questo significhi. Violentate e spaventate da adulti, bisognose di tutto, si ritrovano con una maternità, sole e senza nessun punto di riferimento. Normalmente queste ragazze non hanno una  famiglia e tanto meno una casa, spesso non sono registrate neppure all'anagrafe. In molti casi (soprattutto le più piccole) muoiono per mancanza di assistenza o per aborti spontanei o malamente procurati. 

IL CONSULTORIO

È stata questa drammatica esigenza la motivazione principale per cui è nato nella nostra Parrocchia di Lima il consultorio "Nostra Senora de la Piedad". Il consultorio è per queste giovani un punto di riferimento, quasi la famiglia a cui ricorrere e in cui ritrovare sicurezza e assistenza. Insieme al Centro Medico i missionari hanno provveduto anche alla costruzione di una mensa dove i bambini e le loro madri possono trovare un pasto caldo. Noi possiamo aiutarle tramite  l’iniziativa di "adozione a distanza" inviando un contributo mensile perché la Parrocchia possa assistere queste giovani madri in tutto ciò di cui hanno bisogno (nella foto l'equipe sanitaria che presta servizio nel Centro Medico. In basso a destra la responsabile Sig.ra Maria Urbina).

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