UNA PROPOSTA AI COMUNI ITALIANI:

IL GEMELLAGGIO CON I PAESI POVERI

In un periodo in cui la politica rischia di rinchiudersi in personalismi egoistici, allargare lo sguardo al di là degli interessi locali restituisce respiro e bellezza a quella che, se è portata avanti generosamente, è una delle arti più belle. Gemellare il proprio paese con un paese di una nazione povera è un gesto di vera fraternità e di grande nobiltà. E, come ci mostra l'esperienza del Comune di Toirano, arricchisce più chi dona che chi riceve!

UNA FAVOLA VERA

Se bastasse una sola canzone, a cambiare le cose… canticchiava un famoso cantautore romano. Bene, questa storia è nata proprio da una canzone, tra l’altro neanche bella. Infatti, in una serata invernale di qualche anno fa, il Sindaco di Toirano, un piccolo paese di 2000 anime in provincia di Savona, stava guardando un famoso festival della canzone italiana e, forse annoiato dai troppi lustrini e dai sorrisi artefatti, ebbe la felice idea di cambiare canale. Incontrò all’improvviso altri volti, altri sguardi: quelli dei bambini denutriti del Sud-Sudan, oggi il popolo più povero del mondo,e del loro vescovo italiano Mons. Mazzolari. Nacque subito in questo giovane politico l’idea di far qualcosa di concreto per questa povera gente. Questa pensiero si potè concretizzare grazie alla provvidenziale rilettura di una  legge ormai datata, precisamente la legge n° 68 del 19 marzo 1993 (art. 19 comma 1-bis), la quale  prevede che i comuni e le province possono destinare un importo non superiore allo 0,80 per cento della somma dei primi tre titoli delle entrate correnti dei propri bilanci di previsione per sostenere programmi di cooperazione allo sviluppo ed interventi di solidarietà internazionale. Il Consiglio comunale di Toirano all’unanimità ha approvato il progetto di aiuto e tutto il paese si è mobilitato per aiutare il popolo dei Dinka, con cui si è gemellato: i bambini delle scuole hanno iniziato un rapporto epistolare con i bambini della missione e alcuni volontari sono andati in Sudan a realizzare dei microprogetti. E' stata una bellissima esperienza di crescita per tutti, piccoli e grandi!

IL COMUNE DI ANCONA

Il Centro Missionario Francescano delle Marche ha proposto l’iniziativa di aiuto missionario al Sindaco del Comune di Ancona, Fabio Sturani, che si è fatto portavoce della proposta agli altri consiglieri comunali, i quali, al di là degli schieramenti politici, hanno approvato all’unanimità la delibera che prevede lo stanziamento di L. 100.000.000 per l’acquisto di macchinari di falegnameria e sartoria destinati al progetto Twikatane. Twikatane” è un centro professionale che offre alla popolazione giovanile della città di Ndola (Zambia) la preparazione nei settori di ‘Falegnameria’ e ‘Taglio e Cucito’. Col tempo era divenuto necessario il rinnovo di gran parte dei macchinari e l’acquisto di altri per aumentare quella produzione che consente l’autofinanziamento del centro scolastico professionale. Con il suo generoso aiuto il Comune di Ancona è venuto incontro a questa necessità della scuola, che potrà così continuare a formare tanti altri giovani al lavoro. 

COMUNE DI MONTALTO DELLE MARCHE

Il Comune di Montalto delle Marche (AP) ha fatto dono del denaro necessario per acquistare un’ettaro di terreno agricolo destinato al Progetto “Cicetekelo”. Questo progetto, portato avanti dai volontari dell'Associazione Papa Giovanni XXIII di Don Oreste Benzi, mira attraverso il lavoro artigianale e agricolo all'educazione dei giovani delle baraccopoli di Ndola. Sono già stati acquistati 40 ettari di terreno coltivabile e i macchinari necessari per la lavorazione del terreno. Altri fondi sarebbero necessari per iniziare l'allevamento di polli e bovini: per questo aspettiamo il vostro aiuto.

Per informazioni rivolgersi al

 Centro Missionario Francescano

missionifrancescane@newmail.net

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